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La regista teatrale Luigia Rosato, conosciuta anche come Ginetta, racconta del suo percorso scolastico. Terminati i 10 anni di scuola primaria, percorso allora previsto per gli studenti sordi, Ginetta viene selezionata per una scuola media sperimentale, l’Istituto Fabriani. Durante il triennio il Ministero dispone le visite ispettive che porteranno alla riduzione del percorso scolastico per tutti gli studenti sordi da dieci a otto anni (cinque di elementari e tre di medie).

Finiti i tre anni, continua il suo percorso formativo nella Capitale, dove nella scuola superiore incontra difficoltà di comunicazione e di integrazione sia con i compagni udenti che con i docenti, impreparati ad interfacciassi con studenti sordi.

Per quasi due anni Ginetta prova insoddisfazione per i voti che non superano mai la sufficienza, attribuiti peraltro senza interrogazioni. Un giorno, stanca di ricevere voti bassi, chiede alla professoressa di storia di poter esser interrogata oralmente, lasciandola così interdetta. L’interrogazione dura ben poco perché l’insegnante, stupita dalla bravura di Ginetta, la interrompe e decide di premiarla con un 8. Nello stesso anno la Sicilia viene colpita da un terremoto, che causa il crollo dell’abitazione di una sua compagna e la conseguente perdita della famiglia.

L'enorme dispiacere provato da Ginetta è motivo d'ispirazione per la scrittura di una poesia da dedicarle. La docente d’italiano si accorge del suo elaborato e lo valuta con un bel 9.