Anna Folchi nasce a Firenze ma vive a Monza (Mi).

Ci racconta i suoi primi passi nella realizzazione del libro “Il Silenzio è stato il mio primo compagno di giochi” di Roberto Wirth.

Roberto Wirth è sicuramente famoso per essere il proprietario di uno degli Hotel a 5 stelle migliori al mondo. Ed è degno di stima e valore, in quanto egli offre la possibilità ai sordi di poter studiare attraverso la borsa di studio Fullbright, e contribuisce alla crescita e assistenza dei bambini sodi e sordo-ciechi tramite la sua associazione CABSS (Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi). In luoghi come l’America e il Canada, è normale e frequente avere sostegno da personaggi come lui, in Italia quasi non ce ne sono ma per fortuna c’è lui, Roberto Wirth! Anna conosce Roberto da tantissimi anni, circa 30/35, grazie anche alla esperienza fatta in America, e ammette che con il tempo la loro amicizia è cresciuta, anzi ultimamente il legame è più intenso forse perché, e lo dice sorridendo, con la vecchiaia i rapporti migliorano  In una breve vacanza Anna, con il marito, va a trovare l’amico in Svizzera. In quell’occasione Roberto racconta di dover scrivere un libro e chiede aiuto proprio ad Anna per la sua realizzazione. Anna accetta e inizia a lavorare: va spesso in Hotel e in biblioteca per le ricerche, intervista persone vicine a Roberto, fino a che la raccolta di informazioni sia sufficiente per la stesura del libro. Non essendo né un’esperta dell’esecuzione di libri e né una scrittrice competente coinvolge esperti per creare una “scaletta” usando le informazioni da lei raccolte. Finito tutto ciò e con il libro pronto, Anna inizia a contattare diverse case editrici ma ben presto si ritrova con la porta chiusa, perché né lei né Roberto hanno la fama giusta per far pubblicare un libro. Il sogno rimane nel cassetto per circa due anni finché non interviene il giornalista Corrado Ruggeri, un nome nel mondo dell’editoria, il quale, in brevissimo tempo, riesce finalmente a far stampare il libro.  A questo punto il libro si vende con il nome di Ruggeri accanto a quello di Roberto Wirth. Anna, infatti, racconta di aver accettato il passaggio del proprio riconoscimento al giornalista in quanto, prima di tutto, crede sia importante la divulgazione del libro con la vita di Roberto ma anche perché nessuno di loro avrebbe avuto il compenso: l’incasso delle vendite viene interamente devoluto al CABSS.