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Emanuela Cameracanna e la madre Gabriella Fusco si presentano. La figlia racconta del proprio inizio nel mondo dello spettacolo con Laboratorio Zero, e dell’aiuto prezioso di Gabriella come sarta, per sei o sette recite. La madre ricorda di aver cucito tanti vestiti negli anni, solo per alcuni vestiti da protagonista che richiedevano una maggiore esperienza si è fatta aiutare da un negozio di sartoria di fama in Piazzale degli Eroi. Con il tempo Gabriella smette di cucire, perché inizia ad invecchiare e a perdere la sua prestigiosità nell’arte del cucito.