Stampa
Visite: 76

Anna Folchi in quest’occasione racconta la sua esperienza con la commedia teatrale “figli di un dio minore” specificando che il copione originario era per il teatro anche se la versione cinematografica con l’attrice sorda Marlee Matlin è quella più famosa.

Lei ha avuto anche l’occasione, a New York, di vedere lo spettacolo teatrale originario di “figli di un dio minore” con un’attrice molto brava (Phyllis Frelich) nella parte della protagonista sorda e che ha vinto anche il prestigioso premio award.

Pure Anna ha avuto modo di cimentarsi da vicino con questo copione, specificamente come insegnante di lingua dei segni per gli attori protagonisti dello spettacolo in Italia. Infatti è stata chiamata proprio da uno degli attori per farsi insegnare la lingua dei sordi necessaria per la spontaneità dello spettacolo. Dopo un iniziale scetticismo Anna ha accettato con l’obiettivo di fare promozione della lingua dei segni e di diffonderla in quanto pressoché sconosciuta, era l’anno 1989. (La LIS non era ancora così conosciuta come adesso).

Anna racconta divertita un aneddoto: i due attori spesso si incontravano con persone sorde per fare pratica di LIS e queste persone le dissero che il protagonista maschile non era tanto bravo a segnare mentre quella femminile sì; c’era un motivo: Anna al protagonista maschile aveva insegnato l’italiano segnato mentre alla protagonista la LIS (viste le parti che dovevano interpretare a teatro!)

Finalmente il grande giorno era arrivato: spettacolo teatrale a Roma. Evento pubblicizzato. Ma non erano previsti interpreti per cui Anna non si è neanche preoccupata di dover pensare ad un discorso da fare. Ma è intervenuta Virginia Volterra, ha pensato lei a fare le traduzioni per Anna e a questo punto lei ha potuto fare un discorso e Virginia a tradurre a voce per il pubblico. Anna descrive con entusiasmo questa parte dicendo che Virginia è stata così brava, eccezionale con la voce, da far sembrare eccellente il suo discorso in LIS!

Lo spettacolo ha avuto successo.

Ora quell’attrice è famosa qui, a Roma, invece l’attore si è suicidato.

Anna conclude che l’esperienza è stata bella anche se durata poco.