Anna Folchi si presenta dicendo il proprio nome e racconta di essere nata a Firenze e che vive a Monza. Dopodiché inizia a raccontare del 4° Workshop organizzato ad Ariccia, vicino Roma. Tutto ebbe inizio nel 1985: in quell’anno, ci fu il primo workshop sulla Lingua dei Segni organizzato da alcuni ricercatori Sordi in ambito linguistico a Bristol, una città inglese. Anna ebbe la possibilità di parteciparvi grazie a Serena Corazza che era, allora, una delle pochissime ricercatrici in circolazione. Partecipò anche ai tre successivi workshop: il secondo nel 1987 in Svezia e il terzo nel 1989 ad Amburgo (Germania). Anna, nonostante la sua scarsa conoscenza linguistica, riuscì a seguire tutto e rimase sorpresa per la quantità di informazioni raccolte e per la qualità degli studi, seri e approfonditi.

La scelta del luogo dove ci sarebbe stato il 4° workshop fu Roma. Serena ed Anna decisero di prendersi carico dell’organizzazione sotto la guida istituzionale dell’ISTC (Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione) del CNR (Centro Nazionale delle Ricerche) e dell’ISSR (Istituto Statale dei Sordi di Roma) e lavorarono dal 1989 al 1991. Nel frattempo si capì che, sebbene le due colleghe avessero il pieno supporto del CNR, serviva un comitato che rappresentasse gli studi linguistici sulla LIS e che moderasse il workshop: nacque così il Comitato SILIS (Studio e Informazione sulla Lingua dei Segni Italiana). Il suo ricordo è quello di un lavoro faticoso ma gratificante, svolto con uno staff di volontari disponibili a tutto in uno scenario afoso e caldo dei castelli romani. Anna racconta di essere stata veramente contenta e soddisfatta di tutto l’evento e che è tuttora felice del fatto che da quell’incontro formativo-linguistico il Comitato non si sciolse e che, anzi, nel tempo ha proseguito gli studi diventando il Gruppo SILIS, che è oggi un grande riferimento per la ricerca della LIS.