Prosegue la videointervista su Leopoldo Sebasti fatta a Gabriella Fusco ed Emanuela Cameracanna. Emanuela racconta il lavoro di Sebasti con Magarotto: seppure bravo a tenere i discorsi era Magarotto a fare comizi perché possedeva carisma e grandi capacità oratorie. Mentre Sebasti era molto ricercato per le sue capacità letterarie, era sempre il prescelto ed incaricato a redigere verbali e a scrivere tutto ciò che potesse servire all’ENS. Per questo lavoro, tra l’altro non retribuito, Leopoldo trascurava il proprio lavoro di falegnameria ed era la moglie a portare i soldi a casa. Ma si faticava. Per fortuna la moglie era conosciuta per le qualità sartoriali e si era fatta una clientela affezionata. Ma crescere tre figli con amore e premura non sempre bastava. Rimproverava di tanto in tanto il marito di badare più agli interessi di tutti i Sordi per l’ENS e non a quelli della propria famiglia. Quando l’ente, che attraversava un buon momento, ha cominciato a ricevere contributi e finanziamenti, Leopoldo chiese che gli fosse riconosciuto un compenso economico per tutto il lavoro che ha svolto e continuava a svolgere per l’ENS e che gli toglieva il tempo e il mantenimento per la famiglia. Ebbe un sonoro rifiuto. A quel punto Leopoldo, deluso e arrabbiato, interruppe di tronco la sua collaborazione con l’ENS e divenne dirigente, e lo è stato per tanti anni, dell’Istituto Gualandi. Si occupò anche delle attività organizzative sportive per Sordi insieme al cognato.

Emanuela ricorda di quando, da piccola, Leopoldo le raccomandava di stare attenta all’ENS, di non avviare collaborazioni perché questi era ossessionato dai soldi. Malgrado ciò lei crebbe comunque sotto le ali dell’ENS praticando sport e diventando una fedele tesserata. Ancora oggi lo è.

La mamma, Gabriella, invece, racconta di non avere mai avuto la tessera dell’ENS, perché lei è rimasta fedele al Gualandi. Così la video intervista si conclude con mamma e figlia che ringraziano e salutano il pubblico.